Tutelare la carne italiana tramite un’azione condivisa su cinque punti fondamentali. Questo è il piano d’azione dell’attuale Ministro Martina per far fronte alla crisi che ha colpito negli ultimi anni il settore suinicolo nazioanle. Sono coinvolti tutti i settori della filiera con lo scopo ultimo di rilanciare la commercializzazione della carne suina italiana. Il Piano è articolato sulla base di cinque punti fondamentali:

– La riconferma della compensazione Iva per le carni suine anche per il 2017;

Pagamento diretto degli interessi dei mutui sostenuti dagli allevatori e semplificazione della moratoria dei debiti;

Creazione di un marchio unico nazionale, che aiuti anche a valorizzare i tagli non destinati al circuito DOP;

Potenziare l’export tramite il rafforzamento della linea diplomatica con lo scopo di rimuovere le barriere sanitarie dai mercati più promettenti, come quello cinese;

Migliorare la comunicazione e la promozione dei prodotti derivati dalla carne suina;

Il ministro ha dichiarato: “Siamo determinati a chiedere anche a Bruxelles di battere un colpo per rispondere alla crisi del settore. Al prossimo consiglio chiederemo di prorogare lo stoccaggio privato delle carni suine, ma servono anche misure strutturali. Chiederemo che la suinicoltura possa essere considerata nel primo pilastro Pac, oltre a dei sostegni concreti per l’export. A livello nazionale abbiamo voluto condividere una serie di azioni operative e un metodo di lavoro che tenga un aggiornamento costante sull’attuazione».